Settoriale 5 min di letturaAggiornato il 30 luglio 2026

Barometro degli appalti pubblici: cosa dicono i dati del primo semestre 2026

Al 30 luglio 2026, 70 178 aggiudicazioni del S1 sono dichiarate nei DECP. Mediana stabile a 140 000 EUR, 51% MAPA, lavori sempre in testa: il semestre in cifre.

La fotografia del semestre: importi stabili, MAPA maggioritaria

Al 30 luglio 2026, 70 178 aggiudicazioni notificate tra gennaio e giugno 2026 risultano già dichiarate nei dati aperti degli appalti pubblici francesi (DECP). Due costanti si confermano.

Primo, la stabilità degli importi: la mediana si attesta a 140 000 EUR IVA esclusa, quasi identica ai 141 062 EUR del S1 2025. Gli appalti pubblici quotidiani restano un mercato di contratti intermedi, accessibili alle PMI.

Secondo, la procedura semplificata resta la via maggioritaria: il 51% delle aggiudicazioni con procedura dichiarata sono MAPA. Più di un appalto su due si gioca quindi su consultazioni a formalismo ridotto, dove reattività e qualità della memoria tecnica contano più della dimensione aziendale.

I settori più attivi del semestre

Classifica delle divisioni CPV per numero di aggiudicazioni notificate nel S1 2026 (dichiarate al 30 luglio):

  • Lavori di costruzione (CPV 45): 25 886 aggiudicazioni
  • Architettura e ingegneria (CPV 71): 8 262
  • Materiale medico (CPV 33): 4 533
  • Servizi alle imprese (CPV 79): 3 515
  • Manutenzione e riparazione (CPV 50): 2 568
  • Pulizia e rifiuti (CPV 90): 2 416

La gerarchia settoriale resta conforme alla struttura di lungo periodo degli appalti pubblici francesi. Il dettaglio per settore, con importi mediani e ultime aggiudicazioni aggiornate quotidianamente, è disponibile sulle nostre pagine di gare per settore.

Metodologia e una precauzione di lettura importante

Fonte: dati essenziali degli appalti pubblici francesi (DECP, open data), consolidati da Maître AO. Estrazione del 30 luglio 2026; periodo analizzato: aggiudicazioni notificate dal 1 gennaio al 30 giugno 2026. Mediane calcolate su importi strettamente positivi e inferiori a 100 milioni EUR.

Precauzione essenziale: gli enti dichiarano le aggiudicazioni con settimane o mesi di ritardo. Il volume del S1 2026 (70 178 alla data) continuerà quindi a crescere con le dichiarazioni tardive e non va confrontato uno a uno con il volume consolidato del S1 2025 (91 308). Gli indicatori di struttura (mediana, quota MAPA, gerarchia settoriale) sono invece robusti rispetto a questo ritardo.

Cifre liberamente citabili con attribuzione: fonte Maître AO, dati DECP. Per la visione d'insieme 2020-2026 (552 948 aggiudicazioni, 18 082 enti), consultate la nostra pagina di riferimento sulle cifre degli appalti pubblici.

Cosa cambia per una PMI che partecipa

Tre implicazioni pratiche. Uno: con una mediana di 140 000 EUR e il 51% di MAPA, gran parte del flusso è alla portata di una PMI organizzata, senza referenze di grandi gruppi. Due: la finestra di risposta delle MAPA è breve, spesso 3-4 settimane; un monitoraggio automatizzato che segnala le gare giuste alla pubblicazione è la prima leva del tasso di successo. Tre: dove le offerte si somigliano, la memoria tecnica specifica fa la differenza; è esattamente ciò che l'IA applicata alla memoria tecnica accelera, senza sacrificare la personalizzazione.

Domande frequenti

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